Castellanza, città di poco più di 14mila abitanti ospita dal 1991 la LIUC – Università Cattaneo nata grazie all’impegno di oltre 300 imprenditori coordinati dall’Unione Industriali della Provincia di Varese.

L’Università è ospitata negli edifici dell’ex cotonificio Cantoni e rappresenta uno dei primi interventi di archeologia industriale nell’ambito delle sedi universitarie italiane ed è stata l’occasione per riqualificare uno spazio di notevole rilievo per lo sviluppo urbano della città di Castellanza. Un’area industriale dismessa è stata ridefinita pensando al carattere di luogo pubblico e alla necessità di integrarla nel tessuto cittadino. Oggi la LIUC – Università Cattaneo occupa 25mila mq., tra gli edifici di monte e di valle, un parco con servitù di uso pubblico di 17mila mq. e una residenza di 31mila mq.

I corsi di laurea proposti, Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale, sono tutti connotati in un’ottica internazionale con la possibilità di frequentare interi percorsi in lingua inglese. La popolazione universitaria si aggira sulle 2.500 unità. Grazie a questo insediamento, Castellanza che per decenni è stata capitale del lavoro manifatturiero, ha saputo nel corso degli anni modificare e ristrutturare la sua identità puntando su lavoro, conoscenza e ricerca. Un investimento sul sapere centrale e strategico, accompagnato da un nuovo approccio culturale nel rapporto tra Castellanza e Università.

Essere una città universitaria non significa, infatti, semplicemente ospitare un’università sul proprio territorio – LIUC Università Cattaneo ha una capacità di attrazione di cittadini italiani e stranieri maggiore di tante altre città italiane -, ma sentire l’università come una delle identità della città. Per questo è stato importante impostare il rapporto tra Università e città strategicamente dal punto di vista amministrativo, economico e produttivo.

Il luogo che produce conoscenza e i luoghi che mettono in pratica la conoscenza devono essere strettamente connessi, così come l’università deve diventare punto di attrazione e ricerca. Accanto a tutto questo, bisogna fare scelte logistiche intelligenti predisponendo il territorio con le infrastrutture necessarie. L’avvento dell’università ha portato in città un aumento di attività commerciali, soprattutto nel settore della ristorazione, e di contro un aumento del traffico veicolare.

Inoltre, bisogna creare forti sinergie con le strutture e i settori che ruotano attorno alla vita accademica, ad esempio con il mondo della cultura e dello sport.

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