Dagli anni ’70, in cui il Governo ha previsto finanziamenti per lo sviluppo delle sedi universitarie, agli anni ’90 con il proliferare delle sedi distaccate e la geopolitica di occupazione territoriale degli Atenei, si è arrivati alla situazione attuale in cui vi sono continui tagli economico-finanziario che rendono difficile e problematica la gestione ordinaria dell’attività universitaria.
Il modo con cui i Governi italiani hanno affrontato la crisi economica, dal 2008 in poi, è stato in evidente controtendenza rispetto a quanto fatto da quasi tutti gli altri paesi europei. Mentre l’investimento in università e ricerca è stato incrementato all’estero (specialmente in Germania), in Italia si è deciso di operare tagli verticali ed orizzontali. Come noto, dopo che nel triennio 2009-2012 il Fondo di Finanziamento Ordinario ha perso 1,4 miliardi di euro ed il MIUR ha perso complessivamente 10 miliardi di euro, è continuata la riduzione dei finanziamenti pubblici alle università ed agli enti di ricerca.
Si intende ragionare su possibili strategie di sistema, sulla definizione di nuovi orizzonti collaborativi tra Atenei, e tra Atenei e città, in modo da individuare percorsi virtuosi capaci di fronteggiare la riduzione delle disponibilità economiche senza ridurre l’efficacia del sistema di istruzione superiore. In un periodo storico caratterizzato da flussi turistici significativi e da una globalizzazione trasversale a diversi settori, la presenza di una Università in città può innescare un volano di attività legate non solo alla formazione e all’istruzione ma anche alla diffusione della cultura, materiale e immateriale, che potrebbe essere valorizzata attraverso azioni congiunte Università e città.

Mario Panizza - Rettore Università degli Studi Roma Tre

Mario Panizza - Rettore Università degli Studi Roma Tre

Chair della sessione "Contesto urbanistico e patrimonio culturale"

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