Mentre il ruolo dell’Unione Europea nel contesto giovanile risulta poco visibile sino alla fine degli anni ’80, a partire dagli anni ’70, in Italia ed alcuni altri Paesi europei, i giovani diventano destinatari di specifici interventi e iniziative volte a promuovere e valorizzare il loro apporto nella società. Tali interventi locali hanno svolto un importante ruolo soprattutto in termini di rapporti con le politiche urbane, in virtù anche della maggiore vicinanza di tali azioni ai destinatari finali delle stesse.
A tal riguardo risulta interessante analizzare il caso specifico dei “campus universitari” che in molti ambiti territoriali rappresentano altresì i motori dell’innovazione e dello sviluppo del sistema urbano più prossimo.

Tra gli esempi di campus universitari in Italia si ricordano: l’Università della Calabria, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università degli Studi di Torino, l’Università degli Studi di Parma, l’Università degli Studi di Salerno, l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, etc.

I campus nascono per soddisfare l’esigenza di studenti e ricercatori di soggiornare in ambienti confortevoli e facilmente raggiungibili.
Facendo riferimento, ad esempio, al caso Università della Calabria, la cui collocazione non è stata arbitraria, infatti i suoi estremi sono localizzati in maniera strategica, si può affermare che la presenza della stessa ha indotto profonde trasformazioni sul territorio e sulla sua organizzazione. Una trasformazione dinamica che oggi sempre più incide sulla qualità della vita e sulla dimensione abitativa e relazionale dell’area urbana e quindi sul funzionamento dell’intero sistema urbano e delle complesse relazioni che investono svariate problematiche sociali, economiche, logistiche e ambientali.

Per rendere i campus universitari efficienti e integrati con l’intero sistema urbano prossimo, dunque, occorre promuovere costantemente una serie di azioni quali ad esempio la partecipazione e la socializzazione, la creatività, il concetto di sostenibilità economico-gestionale, il rapporto tra attività erogate e risorse utilizzate, la definizione di adeguati interventi pubblici.

Applicando questi e altri parametri i campus potranno rappresentare sempre più la migliore soluzione territoriale “funzionale”, ovvero micro città nella città e in relazione con il territorio circostante, che si distinguono per la forte autonomia e per le molteplici attività a disposizione dello studente e non solo (studio, sport, alloggi, divertimento, attività artistiche, etc.), utili a facilitare e ottimizzare gli studi e la socializzazione.