La sede della Libera Università di Napoli Suor Orsola Benincasa (la più grande del Sud), nasce nel 1581, nel cuore della città, come il Libero Eremo Benincasa e diviene, nel 1901,la prima Università femminile europea. Oggi, essa è un organismo che pervade la città e ne è a sua volta permeato, intercettando istanze di cambiamento e partecipazione. La particolare collocazione dell’Ateneo, all’interno della cittadella monastica del XVI secolo affacciata sul Golfo, ha dato vita a un progetto di valorizzazione UNESCO del patrimonio monumentale e museale, nonché al parallelo sviluppo di un campus urbano, lungo una traiettoria che attraversa una zona nevralgica della città (con navette di collegamento e un residentato nel cuore dei Quartieri Spagnoli). Alle sedi accademiche si aggiungono, in un abbraccio ideale, la quattrocentesca Cappella Pignatelli al seggio di Nilo, destinata a divenire Porta del Sito UNESCO di Napoli e un elegante Palazzetto in Via Chiaia, verso il mare, vetrina di comunicazione multimediale di attività e offerta formativa.

UNISOB ha infatti rivolto la qualità e l’indirizzo dei propri percorsi formativi verso la città e i suoi problemi: cantieri urbani di ricerca e azione sul patrimonio (archeologia, rilievo, restauro e valorizzazione ), ricerche sul tessuto sociale urbano (città, periferie, patrimonio e cittadinanza) e progetti di partecipazione alla vita pubblica ( grandi eventi sportivi, festival cinematografici, il mini corso d’Inglese in Metropolitana NAPLES SPEAKS ENGLISH). Infine, l’Ateneo ha dato impulso a interventi di Promozione dell’imprenditorialità giovanile, perseguendo la creazione di spin-off  e start-up innovative, attive nel campo della valorizzazione dei Beni Culturali e del Turismo culturale, della Comunicazione e dei Servizi