La presenza dell’Università è fattore di valorizzazione della comunità cittadina? E viceversa la città, con la sua specificità, è fattore di valorizzazione dell’Università?

Le risposte a queste domande in teoria sono affermative, ma nella realtà non sono scontate. Perché ci sia una valorizzazione reciproca è infatti necessario che ci sia un lavoro ed un percorso in questa direzione. Bisogna innanzitutto sciogliere un nodo all’origine, esprimendo la volontà politica di creare un nesso tra l’istituzione universitaria ed il territorio.
I temi urbanistici che danno un ruolo all’Università dentro il tessuto cittadino devono essere oggetto di una programmazione condivisa, a medio e lungo termine.

L’Università non può essere un soggetto anonimo in una città anonima; essa si inserisce non in una città qualunque, ma proprio in un tessuto specifico, che ha una storia, una tradizione, dei valori, delle caratteristiche economiche e sociali. Ogni città ha la sua cultura e questa cultura ha qualcosa da dare all’istituzione culturale per eccellenza.

Il nesso con la territorialità quindi non è qualcosa di standard, ma un fattore di originalità e identificazione, che richiede appunto alla città l’impegno a trasmettere e trasferire il proprio patrimonio secolare.

Importante dunque è la promozione di iniziative culturali condivise perché l’Università è un ambito ricco di competenze culturali e di professionalità, che può essere messo a disposizione per la crescita del territorio, per i giovani e gli adulti, con iniziative aperte alla cittadinanza che vedano impegnati i protagonisti della vita accademica.

Tra i numerosi apporti possibili, vi è ad esempio, come testimonia il dialogo avviato nel nostro territorio, la possibilità che l’Università proponga un sistema di validazione a livello di customer per i servizi offerti dall’Amministrazione locale ai cittadini. I servizi scolastici sono un buon test in questa direzione: l’identificazione di un sistema di valutazione della soddisfazione degli utenti della ristorazione scolastica e dei servizi parascolastici non può essere fatta empiricamente, se non per un breve periodo. Nel momento in cui si vuole dare un messaggio forte ai cittadini è necessario infatti che le rilevazioni ed il sistema siano validati scientificamente. E qui l’Università locale può svolgere un fondamentale ruolo di sinergia territoriale dando il proprio contributo di competenza ed “oggettività” nell’ambito della ricerca.

Sul piano operativo della vita quotidiana sono poi importanti esperienze e metodologie come quelle che portano alla creazione di Tavoli permanenti con gli enti locali e gli altri soggetti istituzionali. A questo proposito il percorso di coinvolgimento è favorito anche dagli Statuti delle rappresentanze territoriali negli Organi di governo Universitario.

Tema centrale è quello dell’interazione, a livello giovanile, della comunità universitaria con il resto della comunità cittadina, ad esempio con forme di consultazione (anche dell’Ente locale) con i giovani studenti in merito alle scelte relative alle politiche giovanili all’interno della città.

L’esperienza rileva che anche le sale studio nel centro del tessuto territoriale urbano sono uno strumento utile e fecondo di incontro tra gli studenti che frequentano (da pendolari) le Università limitrofe, e quelli che frequentano l’Università locale con tutto il contesto giovanile, culturale, amicale circostante.

Come non riconoscere inoltre il ruolo che l’Università, sia come istituzione che come comunità studentesca, può avere in rapporto agli eventi di ogni tipo che si svolgono e che animano la città.
Infine va citata anche l’importanza del rapporto con il mondo della scuola (partenariati culturali) fino al punto cruciale delle iniziative sull’orientamento formativo e professionale che vedono impegnate le Università nella difficile opera utile ad identificare, nelle numerose offerte formative possibili, la strada giusta per ogni neo diplomato.
Lo stesso dicasi per i rapporti con il mondo dell’impresa. Una città per crescere e dare risposte di speranza e di futuro ai propri cittadini ed in particolare ai giovani ha necessità assoluta di creare reti, di fare sistema e di individuare nell’Università un punto cruciale di tale sistema.
Se si vuole che la città non diventi “un paese per vecchi” occorre la capacità di valorizzare il ruolo dell’Università e di dialogare costruttivamente, compiendo insieme i passi giusti verso il futuro.

Attilio Fontana